mercoledì , 20 settembre 2017
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Statuto

FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DEL TRENTINO

STATUTO

Art. 1. Costituzione e denominazione

  1. È costituita l’associazione denominata “Forum delle associazioni familiari del Trentino”, coordinamento di associazioni, movimenti ed altre organizzazioni (da qui innanzi organismi aderenti) che svolgono attività di promozione e sostegno della famiglia.

  2. Il Forum delle associazioni familiari del Trentino, opera quale Associazione di promozione sociale ai sensi della L. 383/2000 nel rispetto dell’identità e dell’autonomia degli organismi aderenti, valorizzandone la specificità, ed è equidistante da ciascuno di essi.

  3. Il Forum delle associazioni familiari del Trentino, è apartitico e non persegue fini di lucro.

  4. La sua sede legale è a Trento in via Rosmini 128 e può essere cambiata con delibera del Consiglio Direttivo.

  5. La sua durata è prevista fino al 31/12/2030, prorogabile su delibera dell’Assemblea.

Art. 2. Finalità

1. Il Forum delle associazioni familiari del Trentino ha le seguenti finalità:

a) la tutela dei diritti civili della famiglia, la promozione e la salvaguardia dei valori della famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio” (Costituzione della Repubblica Italiana, 22 dicembre 1947, articoli 29,30,31);

b) la promozione della partecipazione attiva e responsabile delle famiglie alla vita culturale, sociale e politica, specie attraverso formazioni associative;

c) la promozione di adeguate politiche familiari che sostengano le funzioni della famiglia e tutelino i diritti dei suoi singoli membri e della famiglia nel suo insieme, in particolare:

1. il diritto fondamentale di ogni essere umano alla vita e al rispetto della propria dignità, dal concepimento alla morte naturale;

2. il diritto di tutti i bambini ad essere educati nell’ambito della famiglia e ad avere una speciale protezione e assistenza e un ambiente educativo adatto allo sviluppo delle loro potenzialità;

3. il diritto dei genitori, anche se in condizioni di disagio sociale, ad essere riconosciuti come primi e principali educatori dei propri figli e a scegliere per loro liberamente l’ambiente educativo;

4. il diritto degli anziani, anche se in svantaggiate condizioni socio-economiche, ad un ambiente che permetta loro di trascorrere la vecchiaia in serenità;

5. il diritto ad un lavoro convenientemente remunerato e con un’organizzazione tale che non ostacoli il benessere e la stabilità della famiglia;

  1. il diritto ad una abitazione adeguata;

  2. il diritto delle famiglie con persone portatrici di handicap e di particolari disagi a risposte e aiuti adeguati alle loro particolari esigenze;

  3. il diritto delle famiglie dei migranti ad una rapida riunione e degli extracomunitari al rispetto delle proprie tradizioni socio-culturali;

  4. il diritto delle famiglie dei detenuti ad un idoneo sostegno e a mantenere contatti con il proprio congiunto e con la prole.

d) la promozione di politiche sociali di sostegno alle famiglie in formazione e alle situazioni di qualsiasi disagio delle famiglie già costituite

e) la promozione di forme di solidarietà, anche in ambito internazionale.

Art. 3. Obiettivi e attività

1. Per i fini di cui all’articolo 2 il Forum delle associazioni familiari del Trentino si propone di promuovere e coordinare le azioni di comune interesse degli organismi aderenti, secondo le decisioni assunte dall’Assemblea.

2. Per raggiungere tale obiettivo, il Forum delle associazioni familiari del Trentino può svolgere a titolo esemplificativo ma non esaustivo le seguenti attività:

a) promuove una visione della famiglia quale soggetto attivo della comunità civile, titolare di peculiari diritti ma anche di specifiche risorse;

b) promuove azioni di sostegno e di ricerca per l’approccio interdisciplinare alle problematiche familiari di svantaggio e disagio;

c) stabilisce rapporti con le istituzioni civili in materia di politica familiare con una propria rappresentanza;

d) denuncia situazioni e azioni che risultino inadeguate e/o contrarie agli interessi e alle aspirazioni delle famiglie;

e) assume iniziative di sensibilizzazione culturale, azione sociale e proposta politica per la promozione e la tutela della soggettività familiare;

f) coopera con organismi aventi finalità analoghe.

3. Al raggiungimento dell’obiettivo possono essere finalizzate attività strumentali ed accessorie purchè connesse ad esso.

Art. 4. Modalità di adesione – soci

  1. Possono aderire al Forum delle associazioni familiari del Trentino le associazioni, i movimenti e le altre organizzazioni che ne condividono finalità ed obiettivi e che dimostrano attraverso lo statuto o le loro attività un concreto impegno per la famiglia e la promozione dei suoi diritti, l’intervento ad ogni livello sulle situazioni di svantaggio e disagio.

  2. Le associazioni, i movimenti e le altre organizzazioni che intendono aderire al Forum delle associazioni familiari del Trentino devono redigere e presentare domanda al Presidente, allegando delibera conforme del proprio organo istituzionale competente.

  3. L’ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo; il rigetto deve essere motivato. Contro la decisione negativa del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso all’Assemblea.

  4. Agli organismi aderenti è richiesta una quota annuale a titolo di sostegno delle attività dell’Associazione.

Art. 5. Perdita della qualità di socio

1. La qualità di socio si perde:

a) per dimissioni volontarie presentate al Presidente;

b) per morosità: chi non provvede per due annualità consecutive al pagamento della quota annuale si considera escluso di diritto;

c) per espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo, contro il socio che commette azioni che costituiscono ostacolo al buon andamento dell’Associazione o comunque in contrasto con le finalità della stessa.

2. Contro le decisioni di cui al comma 1 lettera c) è ammesso ricorso all’Assemblea.

Art. 6. Anno sociale – rendiconto

1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno, salvo quanto stabilito dall’atto costitutivo.

2. Il Consiglio Direttivo predispone annualmente il rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio.

3. Gli eventuali utili o avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle connesse, ai sensi degli artt. 2 e 3. E’ vietata in ogni caso la distribuzione anche indiretta di proventi, utili o avanzi di gestione.

Art. 7.Organi associativi

1. Organi del Forum delle associazioni familiari del Trentino sono:

a) l’Assemblea

b) il Presidente

c) il Consiglio direttivo

d) il Collegio dei Revisori dei Conti

e) il Collegio di Garanzia

2. Tutte le cariche elettive hanno durata triennale e sono gratuite.

Art. 8. Assemblea

1. L’Assemblea è costituita da un rappresentante per ciascun organismo socio, ad esso appartenente.

2. L’Assemblea:

a) stabilisce le linee programmatiche generali e le attività specifiche del Forum delle Associazioni familiari del Trentino;

b) approva la relazione del Presidente sull’attività svolta e i bilanci preventivo e consuntivo;

c) delibera sui ricorsi avverso i provvedimenti di rigetto delle domande di ammissione a socio;

d) elegge il Presidente, il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori dei conti, il Collegio di garanzia;

e) stabilisce la quota annuale di adesione al Forum;

f) delibera su ricorso di cui all’art. 5 comma 2;

g) delibera sulla proroga di durata del Forum ai sensi dell’art. 1, comma 4;

h) delibera sullo scioglimento del Forum ai sensi dell’art. 15;

i) delibera le modifiche al presente statuto;

l) approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio direttivo.

3. L’Assemblea è valida in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli organismi aderenti, in seconda convocazione con la presenza di almeno un quarto di essi.

4. L’Assemblea, nelle decisioni di competenza, ricerca sempre la più ampia convergenza tra gli organismi aderenti; le sue deliberazioni sono efficaci se approvate da almeno i due terzi dei presenti; le deliberazioni di cui alle lettere h) e i) richiedono la decisione di 2/3 dei soci.

5. È prevista la possibilità che un organismo aderente, motivando le ragioni della sua scelta, si astenga dal collaborare all’attuazione di una iniziativa decisa dalla maggioranza qualificata dell’Assemblea. In tal caso l’iniziativa verrà riferita non genericamente al Forum delle associazioni familiari del Trentino, bensì con l’elenco dei soci che di fatto aderiscono a detta iniziativa, con la specificazione “membri del Forum delle associazioni familiari del Trentino”. Rimane comunque compito del Consiglio attuare tale iniziativa.

6. L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno, su convocazione scritta del Presidente e con ordine del giorno stabilito dal Consiglio Direttivo. Deve inoltre essere convocata entro trenta giorni quando richiesto da almeno un terzo degli organismi aderenti. La convocazione con l’ordine del giorno può essere trasmessa per posta, fax, posta elettronica o con ogni altro mezzo idoneo a recapitarla almeno 10 giorni prima della seduta.

Art. 9. Il Presidente

1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea all’interno o all’esterno degli organismi aderenti.

La carica di Presidente può essere esercitata per un massimo di due mandati consecutivi.

2. Il Presidente:

a) ha la rappresentanza legale del Forum delle associazioni familiari del Trentino nei confronti di terzi e in giudizio;

b) firma gli atti dell’Associazione;

c) convoca e presiede l’Assemblea;

d) convoca e presiede il Consiglio direttivo;

e) sentito il parere del Consiglio direttivo anche per via breve, ove necessario, assume i provvedimenti di urgenza attuativi delle linee programmatiche di cui all’art. 8 comma 2 lettera a).

3. La carica di Presidente è incompatibile con:

a) la carica di Presidente e/o legale rappresentante di uno qualsiasi degli organismi aderenti;

b) incarichi negli organi direttivi e di controllo di partiti e movimenti politici e sindacali;

c) incarichi istituzionali elettivi a livello parlamentare, regionale e provinciale;

d) incarichi elettivi e di governo nelle Amministrazioni locali dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti. 

Art. 10. Il Consiglio direttivo

1. Il Consiglio direttivo è costituito da sei o otto membri eletti dall’Assemblea in rappresentanza di altrettanti organismi aderenti al Forum e dal Presidente. Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza di almeno metà più uno dei suoi componenti e delibera a maggioranza semplice con il voto favorevole della metà più uno dei consiglieri presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

2. Il Consiglio direttivo:

a) coadiuva il Presidente nello svolgimento dei suoi compiti;

b) attua le delibere dell’Assemblea, in stretto contatto con gli organismi aderenti;

c) dà parere consultivo al Presidente sui provvedimenti d’urgenza;

d) predispone l’ordine del giorno per l’Assemblea;

e) qualora risulti opportuno, predispone il regolamento di attuazione dello Statuto;

f) delibera sulle domande di ammissione a socio;

g) delibera l’espulsione di cui all’art. 5 comma 2.

3. Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vicepresidente e un Tesoriere.

4. Il Consiglio direttivo può designare un Direttore che partecipa ai lavori del Consiglio senza diritto di voto.

Art. 11. Collegio dei Revisori

E’ composto da tre membri con funzioni di controllo amministrativo e contabile. Si riunisce almeno una volta l’anno e al suo interno elegge un membro con funzioni di Presidente.

Sul bilancio consuntivo il Collegio dei Revisori deve riferire all’Assemblea dei Soci con parere motivato.

I membri del Collegio dei Revisori dei conti possono assistere ai lavori della Assemblea dei Soci e ai lavori del Consiglio Direttivo.

Art. 12. Collegio di Garanzia

E’ composto da tre membri con funzioni di garanzia e di tutela delle prerogative dei soci. Al suo interno elegge un membro con funzioni di Presidente.

Interviene per dirimere le controversie sorte tra gli Organi associativi, fra i Soci o fra questi e gli organi del forum, sia su iniziativa propria che su ricorso delle parti.

Per lo svolgimento delle proprie funzioni può accedere alle informazioni e documenti ritenuti pertinenti.

Propone all’Assemblea dei soci l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari.

Art. 13. Il Tesoriere

Il Tesoriere, nominato all’interno del Consiglio Direttivo, studia e propone le strategie e le iniziative in merito all’amministrazione ed al reperimento delle risorse economiche del Forum.

Presenta e propone all’Assemblea dei Soci la relazione di bilancio e il preventivo di spesa.

Art. 14. Organizzazione territoriale

Il Forum provinciale, per esprimere i valori e le ricchezze delle realtà locali, può dotarsi di Organismi a livello territoriale che, nel perseguimento degli obiettivi del Forum provinciale, interloquiscono con una propria rappresentanza con le istituzioni locali in materia di politiche familiari, con ogni conseguente azione sul territorio.

Art. 15. Organizzazione tematica

Il Forum provinciale, con riferimento a particolari tematiche, può dotarsi di Gruppi di lavoro che studiano, ricercano, approfondiscono le tematiche loro demandate.

Art. 16. Elezioni degli organi

  1. La votazione relativa all’elezione degli organi statutari avviene a scrutinio segreto.

  2. Il Presidente viene eletto in prima votazione con la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti. Qualora nessun candidato ottenga la maggioranza qualificata, si procede al ballottaggio tra i due candidati maggiormente votati; risulta eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità, risulta eletto il candidato più giovane.

  3. Per l’elezione dei Consiglieri si possono esprimere quattro preferenze. Vengono eletti i sei o gli otto candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità, risultano eletti i candidati più giovani. Possono candidare alla carica di consigliere i rappresentanti provinciali degli organismi aderenti, o altro soggetto previamente designato dagli organismi medesimi

  4. I componenti del Consiglio direttivo decadono per dimissioni o per assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive. In caso di decadenza subentra il primo dei non eletti.

Art. 17. Consulenti

  1. Ai lavori del Forum delle associazioni familiari del Trentino possono partecipare degli esperti, su invito dell’Assemblea o del Consiglio direttivo; agli esperti non è attribuito diritto di voto.

Art. 18. Finanziamento

  1. Il Forum delle associazioni familiari del Trentino trae i propri mezzi finanziari:

a) dalle quote associative degli organismi aderenti;

b) da finanziamenti di enti pubblici e/o privati;

c) da contribuzioni e/o donazioni volontarie;

d) da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento

e) da altre entrate compatibili con le finalità delle associazioni di promozione sociale.

Art. 19. Decorrenza

  1. Il presente Statuto entrerà in vigore il giorno successivo all’approvazione dell’Assemblea straordinaria.

  2. Per quanto non è previsto dal presente Statuto, si fa riferimento al codice civile, alla legge n. 383 del 2000 ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 20. Scioglimento

  1. L’eventuale scioglimento del Forum delle associazioni familiari del Trentino è deliberato dall’Assemblea con il voto favorevole di 2/3 dei soci.

In caso di scioglimento, il patrimonio dell’associazione sarà devoluto ad altra associazione di promozione sociale, e comunque a fini di utilità sociale.